I proprietari, una giovane coppia milanese con figlio in arrivo, volevano adeguare il loro appartamento, degli anni 70, per realizzare uno spazio famigliare all’interno del quale crescere come famiglia e renderlo adeguato alle loro necessità per i prossimi decenni. Il layout distributivo originario è stato trasformato drasticamente, pur intervenendo solo su poche partizioni murarie; la nuova distribuzione spaziale, in accordo con la committenza, ha creato uno spazio centrale (fisicamente e ideologicamente) destinato alle attività comuni e famigliari attorniato dagli spazi personali: quello per il figlio, posizionato presso l’ingresso, per agevolare la richiesta di privacy dell’età adolescenziale, quello genitoriale situato simmetricamente al centro per creare una zona maggiormente privata ed autonoma. Grande attenzione è stata data alla progettazione degli spazi connettivi che hanno perso la tradizionale funzione distributiva e contenitiva per acquisire una funzione implementativa dello spazio centrale in base alle future necessità, potendo diventare spazio di relax, di studio… Data la non generosa area calpestabile una richiesta importante per la committenza era quella di creare volumi di stoccaggio ampi e pratici senza ridurre lo spazio abitabile. Questi sono diventati l’elemento guida del progetto nonché la chiave dell’interior design. Le pareti sono diventate elementi di contenimento il cui gioco dei volumi, fatto di sovrapposizioni, sottrazioni e compenetrazioni, definisce armadi, vani giorno, arredi, elementi contenitori, mobili cucina ed elettrodomestici in un unicum compositivo basato sul primato estetico che non trascendere mai la funzionalità. La scelta stilistica ha preferito colori e materiali caldi (legno noce nazionale, marmi, lini e cotoni) e forme atemporali cercando un connubio tra stile classico e contemporaneo per definire un ambiente accogliente in una estetica atemporale che superi le tendenze stilistiche.